MORTE DI UN BANDITO

Morte di un bandito è un film di genere drammatico del 1961, diretto da Giuseppe Amato, con Giorgio Albertazzi e Lea Massari.

Trama

Vito Ribera, un famoso bandito siciliano, ha visto man mano declinare la sua potenza: le perdite inflitte alla sua banda dalle forze dell’ordine lo hanno inesorabilmente condannato, prima a cercare uno scampo sulle montagne e poi a tentare l’espatrio.

Egli dapprima contava sulla protezione di alcuni mafiosi, ma ora viene abbandonato anche da questi e tradito dai suoi più fidi compagni. In una notte di temporale, con la promessa di espatrio, viene condotto da un capo-mafia nella casa di un pacifico e timoroso abitante di un paese siciliano: è con lui anche il suo luogotenente, Michele Galardo.

Nella casa di don Luigino, Vito si accorge che la promessa di espatrio altro non è che una trappola per consegnarlo alla polizia e che il maggiore traditore è proprio il suo braccio destro, Michele. Vito, che in fondo è un esaltato, reagisce al tradimento non con l’ira o colla ribellione, ma con una strana rassegnazione che lo porta a paragonarsi addirittura a Gesù Cristo, fino al punto di farsi ammazzare deliberatamente.

Manifesto

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