Giornata di studi alla Biennale: ricordando Sergio Fantoni e il suo archivio
Mercoledì 5 novembre 2025, la Biblioteca della Biennale di Venezia ha ospitato una giornata di studi dedicata a Sergio Fantoni, in occasione dell’acquisizione del suo archivio all’interno dell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC). L’evento ha rappresentato un momento di celebrazione della carriera e della memoria di un artista poliedrico, attore, doppiatore, regista teatrale e produttore culturale.
Sergio Fantoni: tra archivio, teatro contemporaneo e memoria condivisa
L’acquisizione dell’archivio di Sergio Fantoni all’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia segna un momento cruciale per la conservazione della memoria teatrale italiana. Fantoni, attore, doppiatore e regista, ha lasciato un’impronta profonda nel teatro contemporaneo, che oggi può essere studiata attraverso documenti, fotografie e materiali unici.
Un patrimonio unico per lo studio del teatro contemporaneo
Il fondo Fantoni integra informazioni non presenti negli archivi di altri grandi del teatro italiano, come Luca Ronconi. Questo permette di ricostruire percorsi artistici, scelte registiche e collaborazioni fondamentali. Come osservato da Claudia Di Giacomo e Marco Beltrame, la presenza di materiali inediti è essenziale per comprendere le strategie creative e il ruolo innovativo di Fantoni.
Testimonianze di chi lo ha conosciuto da vicino
Le testimonianze di Fioravante Cozzaglio e Ottavia Piccolo restituiscono l’immagine di un artista attento ai testi contemporanei, capace di sostenere attori e giovani autori, e sempre pronto a reinventarsi. La loro esperienza evidenzia la costante curiosità di Fantoni e la sua capacità di unire rigore professionale e sensibilità umana.
Innovazione e creatività: L’ultimo nastro di Krapp
Tra i progetti più significativi, il lavoro su L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett, diretto da Cristina Pezzoli, testimonia l’originalità e l’inventiva dell’artista. Fantoni registrò la propria voce prima di un’operazione alla gola, consentendo di portare in scena l’opera nonostante le difficoltà fisiche, con un equilibrio tra recitazione dal vivo e registrazione. Il progetto rappresenta un esempio unico di adattamento creativo alle condizioni dell’artista.
L’eredità di Fantoni: uno strumento vivo per studiosi e appassionati
L’archivio Fantoni non è solo un insieme di documenti: è uno strumento per studiare la storia del teatro contemporaneo e per comprendere il valore della collaborazione artistica, della cura del lavoro e della trasmissione di saperi. Preservarlo e valorizzarlo significa offrire a studiosi, attori e appassionati la possibilità di entrare in contatto con l’eredità di un artista che ha saputo innovare senza mai perdere autenticità.















